Online il patrimonio culturale della Svizzera

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Il consiglio federale approva un finanziamento per la messa online del patrimonio storico audiovisivo della Svizzera.

BERNA – Online l’intero patrimonio storico della Svizzera. Questo il progetto a cui il consiglio federale svizzero ha deciso di dare pieno sostegno economico. Dopo Europeana, la maggiore enciclopedia europea, quindi, è il momento della confederazione elvetica.

Il Consiglio federale ha infatti approvato oggi un finanziamento straordinario di 2,4 milioni di franchi nei prossimi quattro anni che andrà a supportare un progetto di diffusione online delle opere svizzere, coordinato dall’associazione Memoriav. Con i fondi supplementari, Memoriav potenzierà l’accesso online al patrimonio culturale audiovisivo della confederazione, predisponendo tra l’altro un’infrastruttura a banda larga (streaming).

L’associazione, fondata nel 1995 con l’obiettivo di valutare, inventariare, preservare e rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale audiovisivo (film, video, fotografie, documenti sonori) della Svizzera, ha già in passato compiuto importanti iniziative per la rivalutazione e salvaguardia della cultura elvetica, restaurando opere fondamentali come i lungometraggi «Gilberte de Courgenay», «Ueli der Knecht» e il telegiornale storico.

Da alcuni anni la Confederazione copre l’80 per cento delle entrate dell’associazione. Memoriav conta circa 170 membri, prevalentemente istituzionali. Ne fanno parte tra l’altro 21 Cantoni attraverso i rispettivi archivi di Stato, le biblioteche cantonali e i musei cantonali. Tra i membri fondatori figurano anche la Biblioteca nazionale svizzera, l’Archivio federale svizzero e l’Ufficio federale delle comunicazioni.

Nel 2005 il Parlamento ha approvato un finanziamento per i progetti di Memoriav di 11,7 milioni di franchi. Il Consiglio federale chiede ora al Parlamento di aumentare il finanziamento di 2,4 milioni di franchi, portandolo a 14,1 milioni di franchi in totale.

Red. Tec.

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