Video: Suicidio assistito, come sono gli ultimi istanti?


Il dottor Sobel di Exit aiuta una donna ad applicare la propria scelta d’essere assistita nel suicidio, il video.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Commenta via Facebook!

La tua opinione è importante, rendila pubblica!

  1. giorgio ha detto:

    Non ho parole! un filmato di grande dignità e compostezza!…ma perchè una cosa tanto logica e pulita non possa essere adottata ovunque???
    W Exit e chi si batte per un diritto importante
    GiorgioS

  2. Helene ha detto:

    Tante parole non servono. Non mi aspettavo di trovarmi un filmato di Exit sulla pagina che mi si è appena aperta per informazioni sugli stipendi in svizzera….
    Guardando il filmato del suicidio assistito con molta attenzione ho rivissuto un momento molto intenso che non dimenticherò mai….
    Un filmato di Exit di grande dignità e compostezza come scrive Giorgio il 16 Febbraio 2010..
    Io, sono Svizzera, figlia di Giorgio che nel settembre 2004 ha chiesto aiuto a Exit per un suicidio assistito dopo una diagnosi di un carcinoma al rene, già diramato…anche al sinistro… Con l’aiuto degli assistenti di Exit che ancora oggi ringrazio per la loro umanità e sensibilità ho accompagnato mio papà fino al sonno più profondo.
    Io, sono iscritta all’associazione Exit da parecchi anni.
    EXIT GRAZIE DI ESISTERE !!
    Vacchini D.Helene

  3. vanessa remonda ha detto:

    Mi dispiace, trovo chi sia un crime contro una persona ingrata di dicidere ormai di sua vita….non posso condividere mai ungesto simile… sono catolica… e perche una persona fare un gesto simile… quando non ce per niente da vedere… quando ti senti proprio senza più voglia per continuare, vi prego è li chi ti trovi con Jesus. non poteti mai togliate la vita… ê un crime quello chi ho visto contro una donna malata e fragile.

    mai dove siamo? dove ê la sua famiglia??? perche???? in questo mondo so va bene fino al momento in chi siamo sanno. esseri malati non vuoi dire chi sia tutto finito. ma chi è la vita e bisogna rispettare!!!!!!!!!!!!!! comunque sia!!!!!!!!!!!!!! comunque vada!!!!!!!!!!!!!!!!!

    questo video mi ha fatto un trauma!!!!!!!!!!!! e traumatizzanti…. per favore emeterti di fare le persone soffrire!!!!!!!!!!!! dottore abbia fede in Dio…………¨!!!!!!!!!!!!!! faccia il dottore e non il killer!!!!!!!!!!!!!!!! la medicina non e un dono per tutti ma per quelli chi salvano la vita……………. lei invece fa morire la gente !!!!!!!!!!!!!! come fai la sua conscienzia a dopo dormire…………………. trovo una monstruosita…………..

    • Liliana cardone ha detto:

      Ma quale killer, certamente que si ha dirtto a decídere, perche devono farlo gli altri???? Leí avra puré le Sue credenze é I suoi dirti, é fino la siamo d’accordissimo , ma Chi é leí per credere che ha la verita assoluta, é Chi é leí per criticaré , guarda se vuole , perche nel video dice video di morte assistita se leí lo ha guardato é perche ha voluto non credo non sappi legere, é il trauma se l’é procurado da sola, lasci che ogni uno per una volta sía signore é padrones della propria vita gia che si passa la vita a sfar piacere a gli altri. Mi azardo a diré di piu dovrebero assistere anche a chi pero un X motivo e stanco di vivere, daré a loro anche una morte digna a posto di
      impiccarsi, buttarsi giu da un 10mo piano o davant a un treno, perche una morte violenta é no una dígnitosa??

    • Halina ha detto:

      Ma vai nel culo tu insieme al tuo Dio!!! Credi che tutti hanno la famiglia o soldi per pagare una badante !Alora vieni darmi una mano tu perche sono vechia ,malata , sensa un soldo e sensa un parente al mondo . Non sai che esistonno anche le persone cosi , credi che tutti hanno la famiglia ! Mia madre crepata sola come un cane / io figlia unica vivo al estero / in un ospizio per poveri con tre nella stanza e panolini cagati sotto leto . QUESTO SECONDO TE E BELLA FINE!? Anche me tochera lo stessa cosa.

      • Franco ha detto:

        Innanzitutto devi cercare di rispettare chi in Dio ci crede!
        Perciò dove vuoi e come puoi cerca di limitare la/e risposta senza offendere il tuo prossimo.
        Questo se ancora non l’avessi capito prima, cerca di comprenderlo almeno ora, che hai vissuto la tua vita più o meno dignitosamente.
        Ma la fede, la fede, cos’è per l’essere umano?
        Un atto di fiducia per qualcosa che non vedi, e che perciò non c’è, nè ci possa essere?
        Sei e sarai sempre una povera infelice che non ha compreso che il fine ultimo di questa nostra breve esperienza, non può essere rappresentato dal vivere coll’ avere i soldi dentro la borsa, o la casa “bella”, e magari pure con chi ti possa assistere in ogni tua necessità presente e futura?
        Se la pensi solamente così, la tua vita é stata inutile, gettata al vento?
        Dio non manda emails, non scrive cartoline, non ti parla per chiederti della tua salute, ma ti ama e ti amerà sempre in qualsiasi momento della tua vita.
        Possiedi il libero arbitrio, che é la massima libertà che possa avere l’essere umano.
        E dipende solo da te dare un senso a ciò che é intorno a te, capire, riflettere, ragionare e dare un senso alla tua vita.
        Chi ti scrive ha 75 anni: 4 bypass, un tumore,una coxartrosi che in genere ti porterà a vivere la tua vita residua su di una sedia a rotelle.
        Non ho ville,nè domestici, ma sono solo un pensionato che nella sua vita ha sofferto sia fisicamente che spiritualmente per tanto tempo, e quando Dio mi vorrà saprà cercarmi dovunque mi trovi.
        La fede risiede solamente dentro di noi, e non la si trova in vendita fra i negozi o nei giornalai.
        Ma la si sente solamente dentro, quando cerchi il senso del tuo passato, e sai rispondere alle domande basilari che sono quelle solite che l’essere umano si pone da sempre: Chi sei, cosa sei,e dove stai andando.
        Il resto, credi a me non conta proprio nulla!

        • MAURO ha detto:

          Perché solo chi ha fede vive appieno? Chi l’ha detto? Ahhh! chi dice di avere la fede e di avere tutte le risposte…gli stessi che dicono di voler bene del prossimo ma solo se la pensano come loro altrimenti bisogna vietare qualsiasi cosa…
          Pensateci…chi voi state seguendo va contro ai gay (eppure sarebbe il vostro dio ad averli creati come l’uomo e la donna), professa la povertà ed è lo stato più ricco al mondo, vuole l’accoglienza ma fatta dagli altri e si può andare avanti con mille altri esempi…
          Alla fine molto meglio l’ateo che ti dice: “legiferiamo sull’argomento in maniera che TUTTI siano tutelati, poi tu credi in dio e non vuoi utilizzare la dolce morte, bene non farlo! ma io che voglio farlo ne ho la possibilità” questa è la vera libertà.

          • Magliocco Gabriella ha detto:

            Scusate… ma solo chi ha fede secondo voi è contro?… ebbene… io non sono una fanatica religiosa…ma comunque non vorrei mai mettere fine alla mia vita…ci sono troppo attaccata…non poter più vedere i miei figli…il sole…no…non ci posso pensare…anche mio padre ha sofferto molto per un tumore…ma se n’è andato comunque dignitosamente senza aiuto quando era il momento e con noi accanto e soprattutto ha lottato fino alla fine…mi spiace ma non condivido

        • Halina Fielek ha detto:

          La fede hanno inventato per consolare chi ha paura di morire. Cosi crede che va a incontrare suo Dio . Ma la vita e tutta qui dopo non ce più nulla . Magari esiste reincarnazione come credonno buddisti. Energia non sparisce , si tramuta . Insoma non ce niente di sicuro . Tanto ogni religione e una prigione inventata per farci rigare dritti . Io sono io e sono libera. Prova a leggere libri di DAVID ICKE .

        • Halina Fielek ha detto:

          Domanda per FRANKO . Allora se sei messo davero cosi male come dici ,come ti arangi con mestieri di casa? Chi ti lava pavimenti e finestre e fa altri lavori ? Vivi nella sporcizia ? Io da due anni non lavo le finestre , perche non ce lo forza e neanche soldi per pagare qualchuno . E gratis nessuno vuole venire , te lo assicuro . Magari mi aiutera la fede e si lavanno da sole?

    • Halina Fielek ha detto:

      fAMIGLIA ? MA DOVE VIVI ? NON SAI CHE SONO ANCHE LE PERSONE SOLE IN QUESTO MONDO ? SVEGLIA!

  4. Anonimo ha detto:

    La vita e’ 1 dono prezioso e va vissuto cmq e in qualsiasi situazione ci si presenti ,solo Dio il nostro vero ed unico padre puo decidere quando e cm kiamarci a lui ,questa e’ una scelta ke noi semplici esseri umani non possiam o e nn dovremmo mai prendere xke’ nn esiste una morte dignitosa o meno, ma solo il dono di Dio ke e rakkiuso in una sola parola?” vita “anzi la nostra vita e dobbiamo viverla fino agli ultimi istanti nel bene e nel male, xke e’ un dono prezioso ke ha un inizio ed una fine diverso x ognuno di noi e scritto in un unico libro comune a tutti il libro del destino .L’amore la gioia la tristezza ed il dolore sn sentimenti e sensazioni ke devono e vanno provati tt cn l’aiuto e la forza di persone care questo nn e il modo giusto x affrontare queste circostanze ma il vero essere di noi persone umane e fedeli alla nostra religione e apprezzare e vivere tt cio ke fa parte della nostra esitenza xke solo cosi si puo essere certi di aver vissuto la propria vita cn dignita e forza .Mi dispiace ma sn 1 ragaz di 23 anni e x me questo e il vero significato della parola vita e nn posso pensare di paragonare la mia vita a quella di una semplice candela xke sl Dio sa quando e cm spgnerla grazie a presto

    • Roberto ha detto:

      Mi complimento per un pensiero così profondo da parte di un ragazzo di 23 annialmeno la morte e lasciamola a Dio, noi siamo i padroni della nostra vita, possiamo fare ciò che vogliamo, ma almeno la morte lasciamola a dio !

      • Emanuele ha detto:

        Il giorno in cui riceverà un sms da Dio in cui l’Eterno conferma le sue parole, me lo inoltri. Comincerò anche io a credere come fa lei, imponendo il suo volere agli altri.

  5. GIUSEPPE ha detto:

    E’ corretto fare una premessa: essendo ateo non ho remore di carattere religioso ed essendo libero nel pensiero non sono fermato da costrizioni di alcun genere: regole sociali, conformismi, discipline che vincolino senza ragione la libertà individuale.
    Esprimo quindi il mio parere positivo sul diritto di suicidarsi, scelta che esalta il solo diritto che resta ad ogni uomo: decidere, se la propria vita non ha senso, di eliminarla. Tutti gli altri diritti sono vincolati da una assurda congerie di regolamenti che possono colpire solo chi vive. Ma alla morte nessun estraneo può opporsi.
    Credo che il momento debba essere scelto lontano da casa e dalle persone amate ed in perfetta solitudine, dopo aver sistemato per quanto sia possibile le cose terrene, per non aggravare la situazione che resta ai superstiti. Ad essi rimarrà, è inevitabile, il dolore di non aver potuto fare qualcosa, di non avere capito, di aver sottovalutato. Per queste cose il tempo è ancora il rimedio migliore. Può apparire crudele andar via in questo modo ma, in fondo, il suicidio è un atto di puro egoismo, forse il solo di una intera vita: credo che sia giusto concederselo quando si è coscenti di essere stati onesti e sopravvivere è una fatica priva di senso o, peggio, un dolore. Se la propria vita è stata spesa in favore degli altri, se ora non si riesce più ad essere utili né a loro né a noi stessi, cercare aiuto per vivere ancora è molto meno dignitoso di andar via a testa alta, lontanissimo, e se è possibile senza lasciare un corpo che costringa altri ad un lavoro ingrato. Il culto dei morti e i cimiteri: sono orride istituzioni della presunzione umana. C’è il fuoco per pulire via tutto.
    La dignità ci resta solo quando siamo soli. Per gli altri è una sciocca fisima da criticare ed un ottimo spunto di pettegolezzo. Credo che si debba morire soli se il cuore ce la fa.

  6. Lino ha detto:

    Il dottore chiede: Come si sente oggi?
    La donna risponde: ho sete. (L’hanno tenuta senza bere, dunque?)
    E dopo che la signora dice: ho sete, il medico non le offre acqua, ma le chiede se vuole la pozione.
    Questa è cacca, altro che dignità e compostezza.

  7. Donata Mostardini ha detto:

    4 Settembre 2010

    Ritengo estremamente dignitoso e importante la possibilità di effettuare il suicidio assistito. Il filmato è asciutto, senza fronzoli ed apprezzabile. Mi iscriverò ad exit e ne diffonderò l’esistenza. Un ringraziamento accorato.
    Donata

  8. giuseppe 2 ha detto:

    Brava anonimo “4”. La vita è un dono prezioso e gratutito. E nessuno può avere la presunzione di decidere quando e come nascere, o quando spegnere l’interruttore. Non lo fanno neppure gli animali. La vita è davanti a me. Si è vero, spesso fa paura, perchè per coglierne i frutti è necessario che si esca di casa e incamminarsi per la strada il più delle volte tortuosa, piena di ostacoli, che svoltano e risvoltano senza posa, annebbiando splendidi paesaggi. La verità è che tutti si ha paura di imbarcarsi in questa meravigliosa avventura, e deboli come siamo, al primo ostacolo sbattiamo la testa. Qunati amori falliti, quanti progetti in cantiere impolverati su carta ingiallita. Ebbè ? basta questo per spegnere la candela ? ? Dio è NOSTRO PADRE, e conosce i nostri bisogni ancor prima che noi glieli esprimiamo. La vita è bella: Benigni ci ha regalato un messaggio che non ammette tavole rotonde.

    Peppe

    • Halina ha detto:

      Forse tua vita e bella allora sei fortunato . Invece mia e di merda,prova vivere solo, malato, sensa soldi e sensa nesun aioto , coglione!

  9. giuseppe 2 ha detto:

    La vita è un dono prezioso e gratutito. E nessuno può avere la presunzione di decidere quando e come nascere, o quando spegnere l’interruttore. Non lo fanno neppure gli animali. La vita è davanti a me. Si è vero, spesso fa paura, perchè per coglierne i frutti è necessario che si esca di casa e incamminarsi per la strada il più delle volte tortuosa, piena di ostacoli, che svoltano e risvoltano senza posa, annebbiando splendidi paesaggi. La verità è che tutti si ha paura di imbarcarsi in questa meravigliosa avventura, e deboli come siamo, al primo ostacolo sbattiamo la testa. Qunati amori falliti, quanti progetti in cantiere impolverati su carta ingiallita. Ebbè ? basta questo per spegnere la candela ? ? Dio è NOSTRO PADRE, e conosce i nostri bisogni ancor prima che noi glieli esprimiamo. La vita è bella: Benigni ci ha regalato un messaggio che non ammette tavole rotonde.

    Peppe

    • max ha detto:

      La vita è sicuramente un dono, ma è come una bomboniera bella solo il giorno del matrimonio poi non sai dove metterla e in fine la butti perchè prende solo polvere e quella non è vita.

      • Dorean ha detto:

        Si parla di dono presupponendo una cosa bella e comunque positiva Altrimenti si può parlare di punizione ,castigo ecc non di dono E poi il dono si può rifiutare Quante volte abbiamo offerto in dono il nostro Amore ed è stato rifiutato.!! Allora?Perchè continuare nell’equivoco non solo lessicale di “dono”? I più l’accettano,a me fa schifo e ogni mattina mi sveglio con la nausea e la delusione di essere ancora vivo pur avendo la sera prima pregato di non svegliarmi più

  10. Piero ha detto:

    Uè giuseppe, ma sei un prete?? Ciò che dici è senza senso. Ognuno di noi deve avere il diritto di decidere su se stesso. Punto. Così come una madre decide di avere un figlio. Il figlio deve decidere dove, come e quando morire. E’ una questione di dignità. Prima di tutto.

    • massimo bianchini ha detto:

      CONTATTATEMI VI PREGO , VORREI FARLO ANCHE IO , ANDARMENE SENZA SOFFRIRE , NON C’E’ NIENTE DI MALE , DITEMI LA CITTA’ DOVE LO FANNO , CONTATTATEMI AL 3484080889 NON STO SCHERZANDO !! SCRIVO DA RIMINI E NON VOGLIO PIU’ ANDARE AVANTI COSI’ !!!

  11. giuseppe 2 ha detto:

    No, caro Piero. Non sono un prete. Un credente si. Almeno mi sforzo di esserlo. Mi redarguisci con l’espressione più banale quanto insingnificante : ” Ciò che dici non ha senso “. Hai mai provato a dare un senso alla tua vita. A chiederti perchè ti trovi imbarcato in questa meravigliosa avventura che si chiama “VITA ?”. La tua mamma ha deciso di metterti al mondo, è vero. E perchè lo ha fatto ? te lo sei mai chiesto ?: PER AMORE. Non dirmi neppure che hai deciso da te di nascere sotto questa o un’altra costellazione, dal momento che ti senti padrone della tua vita, quindi decidere dove, come e quando morire. ” E’ una questione di dignita’ “. Ma cos’è per te la dignità ? . Tu caro amico, non hai ancora capito il senso della vita. Sei un uomo, e puoi cercare. Pensa ad una rosa. E’ bella, non ci sono dubbi, ma passerà la sua vita di rosa senza sapere perchè è bella, e soprattutto PER CHI. Amico mio, non si tratta di vivere in questa vita, ma di amare. Ascolta. Il tuo parlare rivela uno spirito affamato, assetato, che non potrai mai soddisfare. Anche se provassi ad ammassare tutti i sentimenti che contiene la terra, resteresti prigioniero di te stesso, inquieto, e privo di felicità, perchè non è questo quello che cerchi. Dietro la tua fame – trapela dalle tue parole – da te immaginata, se ne nasconde una ancora più forte, e più esigente, perchè infinita. L’uomo ha un solo desiderio :” QUELLO DI VIVERE”, ma ancor prima di questo desiderio ce n’è un altro : ” QUELLO DI AMARE E DI ESSERE AMATO, perchè, appunto sei nato da un gesto di amore. Io ti dico che nessuno può vivere se prima di tutto non è amato. La vita devi paragonarla a un fiume, e non ad una sorgente, La vita scorre in me in te, in tutta l’umanità. Se è così, come è così, vuol dire che viene da una sorgente, e la sua sorgente è AMORE.
    Un giorno capirai che morire non significa smettere di vivere, ma smettere di amare.
    Potrei continuare. Ma lo spazio non me lo consente.
    Concludo dicendo ancora. Non sono un prete. Sono un uomo con qualche anno più di te, cui la vita non è stata molto benevola.

  12. Piero ha detto:

    > Hai mai provato a dare un senso alla tua vita?

    No. Perchè non ha alcun senso farlo. Gli uomini sono dei grotteschi cercatori di senso. E trovano le loro soluzioni in Dio, o nella carriera, o nell’essere ricordati dai posteri e in mille altre ironici tentativi. Non c’è senso. Lo avevano scoperto i greci. Lo sanno i filosofi. Lo sapeva Nietzsche. Lo sanno le persone di ragione.

    > Tua mamma ha deciso di metterti al mondo. E perchè lo ha fatto ? te lo sei mai chiesto ?: PER AMORE.

    Questa è una tua opinione. Migliaia di mamme diventano tali per un desiderio di autorealizzazione in quanto donne. Molte altre per errore. Altre ancora per una componente istintiva che si chiama conservazione della specie. L’amore viene dopo. E non sempre.

    > Ma cos’è per te la dignità ?

    La dignità è la possibilità di scegliere per sé stessi. Punto. Ciascuno ha la propria definizione di dignità. Perciò l’unica definizione possibile è proprio in questa libertà.

    > Tu caro amico, non hai ancora capito il senso della vita.

    Forse nemmeno tu, caro amico. Ma la differenza è che proprio per questo io so di aver capito: “so di non sapere”. Tu invece ti affidi a dogmi e sogni. Ammetto che invidio la tua capacità di chiudere gli occhi alla realtà. Non è da tutti. E da molta speranza. Ma è una speranza falsa. E io non sono capace di credere alle illusioni.

    > Amico mio, non si tratta di vivere in questa vita, ma di amare.

    Sono pienamente d’accordo. L’unico senso che si può dare alla vita è quello: l’amore. Verso le cose, le persone, verso di sé e gli altri. L’unico senso è la ricerca della felicità e dell’amore. Nient’altro. Nessun Dio, nessun dogma.

    > L’uomo ha un solo desiderio :” QUELLO DI VIVERE”

    Questa è un’opinione tua e una visione falsa della realtà. L’uomo ha il desiderio di vivere felice. Non semplicemente di vivere. E sono una testimonianza di questo i suicidii, che sono una pratica diffusa fin dalla nascita dell’uomo stesso: considera i suicidi per onore in cina, o quelli per depressione o diperazione, o quelli nei campi di concentramento da chi non riusciva più a sopportare la sofferenza, ecc.. Non basta vivere. Bisogna farlo in modo dignitoso e felice. Altrimenti la vita è solo una tortura e davvero non ha più senso (poichè nemmeno si può più amare gli altri o sè stessi).

    > Io ti dico che nessuno può vivere se prima di tutto non è amato.

    L’uomo non è totalmente passivo. Deve agire per essere tale. Anche una pianta può essere amata. Ma non per questo è umana. Perciò il mio desiderio è semplice: voglio essere un uomo, sempre. Quando non potrò più esserlo perchè la malattia me lo impedirà, voglio morire. Punto. E’ molto semplice e la mia vita è felice proprio perchè so questo.

    > Concludo dicendo ancora. Non sono un prete. Sono un uomo con qualche anno più di te, cui la vita non è stata molto benevola.

    Io non so quanti anni tu abbia e certo tu non sai quanti ne ha il sottoscritto. Così come non hai idea delle difficoltà che ho passato e sto passando. Difficoltà fisiche, familiari, e così via. Perciò non mi pare il caso di premere su questo tasto. Non so chi dei due vincerebbe in quanto a numero di sfortune subite, ma penso che un pareggio sia molto probabile.

    Un caro saluto da uno che la pensa in modo opposto al tuo ma che, a differenza tua, ti vuole dare la possibilità di scegliere. 🙂
    Piero

  13. giuseppe 2 ha detto:

    Mi fa piacere sentrti dire che sei felice noostante i tuoi problemi e le tue idee.
    Circa la possibilità di scegliere, che gentilmente mi offri ti dico : grazie, ho già scelto.
    Comunque, sei una persona che apprezzo.
    Il nostro dialogo non mostra segni di condivisione, ma, oserei dire di imposizione delle proprie idee. Una strada senza sbocco. E tuttavia, avrei tante cose da dirti ancora. A prima vista sembra che qualcosa ci accomuni. La povertà cristiana e quella filosofica. In realtà c’è una sostanziale differenza. Sta quì la scelta. Rinunciare a quella cristiana o a quella filosofica ?- Quet’utima interpreta i beni della terra come zavorra. Come palla al piede che frena la speditezza del passo. Proprio come una catena che, ti obbliga agli schemi della sorveglianza e alle cure ansiose della custodia, insomma t’impedisce di volare ( lasciami passare l’espressione). E’ la povertà di Diogene, intrisa in una serie di aneddoti, sarcasmi e di autocompiacimenti, di disprezzo e di saccenteria, di disgusti raffinati. La botte è meglio del palazzo, e il regalo più grande che il re possa fare è quella che si tolga davanti perchè non impedisca la luce del sole. La rinuncia cristiana ai beni della terra, invece, pur essendo fatta in vista della libertà, non solleva la stessa libertà a valore assoluto e a idolo supremo dinanzi a cui cadere in ginocchio. Il cristiano rinuncia ai beni per essere più libero di servire, non per essere più libero di sghignazzare.
    Amico mio, credo di essere più anziano di te ( sono 62 ). Sono medico modesto, che non guarda il malato come fonte di guadagno( a volte ci rimetto) bensì la persona che sta male. Conosco la sofferenza mia e degli altri. Ho tre figli maschi, due sposati uno con me e mia moglie. Tutti e tre lavorano ma non vestono abiti firmati. Hanno problemi economici, e io mi faccio carico del loro peso per rendere meno faticoso il loro percorso su questa terra. Ringrazio Iddio.

    Un saluto e che Gesù Cristo ti dia tanta voglia di vivere

  14. giorgio ha detto:

    Era un dialogo interessante che poteva trasmettere qualcosa a chi legge. peccato si sia interrotto.

    giorgio

  15. Piero ha detto:

    Caro giorgio,

    il tuo messaggio mi ha fatto tornare alla mente questa discussione, sfuggita nelle molte email. Così ho deciso di rispondere ulteriormente. 😉

    > Mi fa piacere sentrti dire che sei felice nonostante i tuoi problemi e le tue idee.

    Le mie idee non sono pessimistiche. Perciò il “nonostante” è errato o, quantomeno, potrei rivolgere la stessa frase a te. La felicità è una meta, un cammino, qualcosa che si conquista e perde e insegue tutti i giorni.

    > Circa la possibilità di scegliere, che gentilmente mi offri ti dico : grazie, ho già scelto.

    Prego. Ne sono sinceramente felice. Il problema è che tu e la tua dottrina questa possibilità di scegliere la negate. E questo mi rende sinceramente molto meno felice.

    > Comunque, sei una persona che apprezzo.

    Anche io: difficile trovare persone con cui parlare tranquillamente con idee così diverse.

    > A prima vista sembra che qualcosa ci accomuni. La povertà cristiana e quella filosofica.

    Molto più semplicemente credo ci accumuni il nostro essere esseri umani e il nostro probabile essere “brave persone” (con tutte le complessità di condivisione che questa definizione apparentemente banale porta con sé). La differenza sta nella scelta diversa. Tu ti affidi a “qualcuno/qualcosa”, io mi affido a me stesso e alle persone a me vicine. Il resto sono contingenze (povertà, ricchezza…).

    > In realtà c’è una sostanziale differenza. […] Rinunciare a quella cristiana o a quella filosofica ?- Quet’utima interpreta i beni della terra come zavorra. […] E’ la povertà di Diogene, intrisa in una serie di aneddoti, sarcasmi e di autocompiacimenti, di disprezzo e di saccenteria, di disgusti raffinati.

    E’ un interpreazione partigiana. E ti dirò, la storia dice l’opposto. E’ nel religioso la coercizione verso la propria idea, è nel religioso l’impedimento alla libertà di scelta. E’ nel religioso il disprezzo – concretamente, non nelle parole – del diverso (non c’è un messaggio pastorale cristiano o musulmano che parli di accettazione reciproca, tutti di conversione, e questo da più di 2000 anni). Il dubbio, invece, è l’acme dell’accettazione. Donare la libertà di scelta è l’acme della pietas, è l’acme della solidarietà. Se poi a contorno c’è un po’ di ironia oserei dire che è oltraggioso confonderla per compiacimento :-).

    > La botte è meglio del palazzo, e il regalo più grande che il re possa fare è quella che si tolga davanti perchè non impedisca la luce del sole.

    Ci sono visioni più moderne e meno allegoriche dell’interpretazione del senso. Russel, Nietzsche, e tanti altri.

    > Il cristiano rinuncia ai beni per essere più libero di servire, non per essere più libero di sghignazzare.

    Vedo molta confusione in ciò che dici. Che il cristiano rinunci ai “beni materiali” è una sua scelta, e nessuno la vieta. Che il 99,9% periodico dei cristiani non lo faccia è invece la realtà dei fatti. Che il greco sghignazzi è l’errore storico più profondo: il greco è tragico, intimamente, consapevolmente. Ma cerca la felicità nel suo passaggio in vita. Oggi la tecnica e l’economia di mercato hanno sostituito questa tragicità consapevole. E costituiscono morfologicamente la stessa cosa che è un Dio. Poca differenza.

    Ma tutto ciò in ogni caso a pooco a che fare con la ricerca del senso della vita. L’ateo (o agnostico), così come il greco e la sua “tragicità”, non dileggia nessuno se non sé stesso: in piccola parte umanamente invidia il vivere speranzoso e tranquillo del credente (o del cammelliere, come direbbe Zarathustra), ma è anche consapevole che non potrà mai averlo. Poichè sa che non esistono sicurezze, se non la ricerca. Se non il dubbio. Chi invece si affida a verità rivelate ha storicamente sempre causato molti danni, e gravissimi. Da chi decise che la razza ariana era la migliore sulla base di teorie poi smentite dai fatti, a chi bruciò sul rogo streghe e stregoni sulla base di teorie poi smentite dai fatti, da chi ricerca nella povertà maritri per la propria guerra santa, a chi impone oggi alle persone di non scegliere o di non usare il preservativo costringendolo all’HIV. Omicidi, si possono chiamare.

    > Amico mio, credo di essere più anziano di te ( sono 62 ). Sono medico modesto, che non guarda il malato come fonte di guadagno ( a volte ci rimetto) bensì la persona che sta male. Conosco la sofferenza mia e degli altri. Ho tre figli maschi, due sposati uno con me e mia moglie. Tutti e tre lavorano ma non vestono abiti firmati. Hanno problemi economici, e io mi faccio carico del loro peso per rendere meno faticoso il loro percorso su questa terra.

    Caro amico, hai circa trent’anni più del sottoscritto, e da questo forse ne giustifico quella mananza d’entusiasmo che mi pare di leggere tra le righe verso la ricerca, e verso il dubbio (ma questo potrebbe essere un pregiudizio; eguale a quello che spesso ha il più anziano verso il più giovane “che deve ancora imparare” :-).
    Ciò che scrivi sulla tua professione è segno di persona di cuore e di umiltà. Sono felice che la tua famiglia sia ancora unita e composta da brave persone. La mia è altrettanto bella, ma più di un cancro l’ha falcidiata quando ancora ero ventenne e altre questioni di salute aleggiano tutt’oggi, sul sottoscritto e su altri vicini. Cose che succedono a molti e cose che si superano. E che non hanno a che vedere con la mia visione della vita. Sono comunque una persona felice, e fortunata poichè senza rimpianti, per ora. Ma voglio poter scegliere quando la malattia che ho vissuto da vicino mi toglierà l’umanità.

    > Ringrazio Iddio.

    Io mi limito a ringraziare te per il dialogo ;-).

    Un caro saluto,
    Piero

  16. giorgio ha detto:

    Se ti dico che le tue parole hanno il sapore della più bella preghiera fino ad oggi ascoltata dalle mie orecchie, rischio di offenderti. E questa non è mia intenzione : Dico la verità. Si, è vero quanto dici : …”Voglio poter scegliere quando la malattia che ho vissuto da vicino mi toglierà l’umanità “.
    L’uomo ha la possibilità della scelta, ha libertà. Libertà, dunque, che è la sola possibilità di salvarmi o di perdermi, e con me di salvare o di perdere tutte le creature che mi circondano per un solo atto di amore o di odio; libertà che è solo soggettiva e momentanea, poichè intanto Dio dall’eterno non desiste dalla sua creazione. Un mondo è nato da Dio, un altro mondo è uscito dalle mie mani. Ogni uomo deve creare e portare in se stesso un universo. Dio si attende che ogni uomo si misuri con Lui, che lo imiti in quest’opera. E la coscienza, che delle volte ognuno vorrebbe buttare fra il mucchio di rottami, si rivela essere l’unica risorsa, il residuo fuggito dalla mani di LUI, dalla sua necessità. Si, scelgo, e quello che scelgo è per altre vie necessario. Questa scelta richiede indubbiamente coraggio perchè con questo atto d’amore l’uomo si rinnega. Quali garanzie vengono offerte ? La ragione può solo accettare che l’uomo, limitato nel tempo, all’atto della sua morte esca dal tempo; nato nel tempo, nel tempo muore; oltre, vi è o il nulla o l’eternità. Se vi è l’eternità, essa ci apparterrà e la nostra bramosia dell’infinito sarà appagata e la nostra scelta fideistica si rivelerà verificata dalla nostra stessa esperienza. Se però l’eternità non dovesse esistere, non potremo neppure, in base alla prova di falsificazione, provare che è falsa, dato che non esisteremmo ; questo stando alla ragione. Ecco, da quì la necessitò della fede, di una fede liberamente accettata IN DIO, il garante della nostra scelta e del nostro amore, perchè se l’amato è LUI, questo morire, questo rinunciare, è tutta una conquista, un ritrovarci sopra le cose, un esserci di là. Tu mi dirai : ” Con la fede risolvi il tutto ?” ti rispondo che con la fede, sia pure grande quando una granello di sabbia, il problema che attanaglia l’umanità, e cioè l’angoscia ti spinge verso quell ‘UNO che vive tra la folla, che ancora non è conosciuto. L’uomo non sa perchè è nato, eccetto che per puro caso; non sa qual’è la sua funzione su questa terra, seppure il suo esistere ha una funzione ben precisa. Vero è che Dio aveva promesso la venuta del Figlio suo per ripristinare l’alleanza, ma col passare dei secoli quanti ancora vi credono ? Quanti non ritengono quelle promesse pure leggende e lacerano l’anima tra la ragione che non può dare speranza e l’irraggiungibile desiderio di eternità ? Ecco che la mente si trova nel buio e nella notte più oscura. Ecco l’angoscia esistenzialista: il non sapere lo scopo di questo viaggio terreno; lungo, o breve che sia intriso di sofferenza, dolore per alcuni, per altri meno, per altri ancor meno. A che cosa porta ? dal momento che si sconosce una qualsiasi speranza d’approdo. Essere un uomo di fede non vuol dire però non avere dubbi, ma vuol dire credere nonostante i dubbi, e di conseguenza la fede è sempre qualcosa da conquistare. Un atto di libera scelta che, mentre congiunge spiritualmente a Dio, non toglie però le ragioni inerenti lo stato decaduto dell’uomo, e pertanto il dubbio, le debolezze della carne, il dolore e la morte permangono : in una parola, la fede non ripristina i doni preternaturali perduti. Amico mio, so perfettamente per avere provato, come ogni uomo, che cosa vogliono dire sofferenza, scoramento, dubbio e tentazione. Una triade tremenda. Poi una Mano invisibile.
    Vorrei tanto poterti aiutare. Ma lo scambio della posta personale non può avvenire per ovvi motivi.

    Ti ringrazio

  17. neutro ha detto:

    La possibilità di scegliere quando morire è simbolo di libertà.

    Molti attendono una morte che arriverà a caso, e questo li va vivere a caso. Il momento in cui morire e il tipo di morte determinano tutta la vita. Conoscendo il giorno esatto della propria morte ciascuno può gestire meglio la propria vita.

    Le nazioni più civili offrono la possibilità del suicidio assistito. Le nazioni meno civili obbligano le persone a rimanere in vita contro la loro volontà.

    • Magliocco Gabriella ha detto:

      Ma secondo me…siete tutti depressi! Ma non avete famiglia, affetti? Possibile che siete così codardo da impedirvi di lottare per la vita contro la morte?! Di provarci almeno…

      • Halina Fielek ha detto:

        NO ,IO SONO SOLA COME UN CANE . SECONDO TE TUTTI SONO PIENI DI FAMILIA ,PARENTI E AMICI ? IO SE UN GIORNO MI SUCEDE QUALCHE DISGRAZIA A CASA E NON SARRO IN GRADO CHIAMARE AMBULANZA MUOIO / HO SENTITO CHE DOPO 10 GIORNI E ANCHE MENO SI MUORE DI SETE E DOPO 40 DI FAME / . MAGARI MI TROVERANNO PER CASO DOPO QUALCHE MESE IN STATO DI DECOMPOSIZIONE ORMAI , COSI MI RACOLGONNO CON LA PALETTA .. COSA DICI , BELLA MIA PROSPETTIVA…

      • Halina Fielek ha detto:

        No io non ce lo nessuno . sono assolutamente sola al mondo , nessuna famiglia , amici o parenti . Vivo sola in una casa isolata , non ce nessuno che mi puo portare un bichiere di acqua in caso di bisognio . Se mi sucede qualche infortunio a casa e non sar
        ro in grado chiamare ambulanza , muoio e magari dopo qualche mese qualchuno mi trova PER CASO in stato di decomposizione , cosi mi racolgonno con la paletta . Ti piace mia situazione “cara” Gabriella ?

  18. Tortora Domenico ha detto:

    Si e’ vero che la vita e’ bella!!! Purtroppo pero’ siamo circondati da persone disoneste!!! Ho lottato ma non vedo soluzioni!! Ho visto il filmato e penso che sia giusto che ognuno di noi decida cosa fare o che decisioni prendere in merito alla nostra vita!! E’ sempre facile per gli altri commentare cose di questo tipo. Ma per commentarle bisognerebbe vivere in prima persona certe cose malattie o problemi che una persona ha!!! Troppo comodo tanto non stai vivendo tu esperienze se così si può dire che ti distruggono!!!! Io commentate pure ho 2 figli che amo con tutto il cuore e ho preso questa decisione consapevole di quanto diranno gli altri quando non ci sarò più !! Non aveva le.. Ma perche non mi ha detto niente.Ma poteva chiedermi.Si troppo comodo e sempre con il senno del poi… Grazie a tutti

  19. Mary ha detto:

    un crimine, una follia….
    se è vero che esistono malattie inguaribile e tanto vero che non esistono malattie incurabili!

  20. pierp ha detto:

    se la scelta e’ consapevole e non forzata,perche’ non ricorrere al suicidio assistito?perche’ dire che e’ un crimine?sono solo ipocrisie,perche’ impedire ad una persona che trova la vita un peso insopportabile,di liberarsene?e’ questa ad essere una follia,per me

  21. Mike ha detto:

    Sono semplicemente dei criminali, non diversi da chi uccide per interesse. Dovrebbero essere rinchiusi. Per inciso, dalla notte dei tempi il giuramento di Ippocrate impedisce a qualunque medico di agevolare la morte di una persona, semmai si può discutere della possibilità di alleviare il dolore di una malattia, ma assistere un suicida che ha ancora buone aspettative di vita è semplicemente un brutale assassinio, specialmente se perpetrato da chi la vita la DEVE difendere per giuramento ed etica professionale.
    La semplice rivelazione della propria ferma volontà di morire intenzionalmente è considerato nelle società civili ed evolute come certo sintomo di disagio mentale, che, a parte casi eccezionali di malattie terminali, deve essere CURATO, non assecondato.
    Mi vergongo profondamente di far parte della stessa specie di coloro che qui approvano tale pratica, vergognatevi.

    DISGUTOSO.

    • pierpaolo ha detto:

      Auguro a chi da un giudizio negativo di non trovarsi mai nella situazione di questa povera donna.

    • tom ha detto:

      peccato leggere il tuo commento che comunque rispetto.
      la legge permette di poter decidere di cosa fare per una morte dignitosa. Se hai una malattia incurabile, poter decidere di porre fine alla propria vita (solo e unicamente se sei in grado di intendere e volere) per non incorrere in atroci dolori, agonia, magari mesi o addirittura anni attaccato a una macchina, cure devastanti di morfina, antibiotici, antivirali ecc. penso che a questo punto una persona abbia il diritto di decidere (comunque solo e in caso di malattia irreversibile) se allungare la vita e passare quanto sopra o porre fine prima di tutto questo percorso inutile. Ognuno ha il diritto di scegliere per la propria vita. Pace a tutti.

    • Magliocco Gabriella ha detto:

      La penso esattamente come lei… e poi se una malattia e purtroppo in fase terminale…il medico deve solo alleviare i dolori…non indurre la morte! È un crimine!

  22. monica ha detto:

    quanto amore, quanta dignità, quanto senso della libertà, quanta dolcezza, non ci hanno mai chiesto di venire al mondo, almeno il diritto di lasciarlo sì, grande evoluzione della coscienza per chi sceglie il non essere, credo sia inutile discutere con l’ignoranza bieca dei religiosi, offuscamento della libertà da sempre

  23. Filippo Bonifacio ha detto:

    …Per un fatto di tanta gravezza e ferocia non vi sono parole più o meno contorte o melliflue che si possano trovare ed usare per sminuire l’atto criminoso…!
    Questo è un omicidio premeditato che ‘rende’ bene e non si ‘paga’… ma il delitto resta!
    Chi pratica queste cose è un assassino bello e buono…!! Senza “se” e senza “ma”…!
    Se dovessi trovare una scusa per chi chiede il ‘suicidio’ assistito… darei quella del rimorso per aver fatto qualcosa non rimediabile: sì, il rimorso può portare al suicidio, ma non assistito. Colui che si toglie la vita per rimorsi, però, non lo fa in forma ‘assistita’ ma in silenzio e da solo…! Così mi aspetto, per esempio, che tra pochi anni sentiremo di ‘medici’ che hanno ‘assistito suicidi’ ed agenti delle strisce blu che si suicideranno per rimorsi non perdonabili…! La vergogna è una cosa seria e non perdona nessuno…! Il rimorso ròde come un tarlo insaziabile… ed il ‘soggetto’ si logora prima psicologicamente e poi fisicamente perchè il senso e la percezione della vergogna e l’impossibilità di rimediare gli impongono, negli ultimi attimi di ‘lucidità’, la totale e completa autodistruzione…!
    Sarà pace, dunque, per i morti ‘assistiti’… e lunga ed atroce agonia per tutti quegli ‘assistenti’ che non possono più retrocedere… ! Stessa cosa dicasi per i suicidi non assistiti (quelli delle strisce…) che non potranno essere ‘scusati’ da nessuno…!!
    Questa è la mia opinione… e non è discutibile…!

  24. Simone Pozzi ha detto:

    Ottima iniziativa, capace di sciogliere le catene di condizionamenti e preconcetti legati ad un’arcaica mentalità avvelenata dal cattolicesimo. L’essenza stessa della vita biologica è malvagia, e ciò che può porvi rimedio è il benvenuto. La vera vita non è qui.

  25. Anonimo ha detto:

    Aiutatemi a morire perché mi tormentano e sono stanca da anni non mi danno pace si sono permessi perfino di spararmi un laser al cervello dicendomi che era una semplice tac mi vogliono costringere a fare un figlio contro il mio volere mi somministrano farmaci senza ascoltare il mio parere mi tengono in uno squallido ospedale senza il mio volere mia madre mi tratta come una bambina tutte le persone a cui tenevo mi hanno fatto violenza psicologica è da quando avevo undici anni che soffro ne ho ventisette e non fanno valere i miei diritti la televisione mi tormenta sono un maniaco sono un pedofilo ho la depressione sono matta tutta la spazzatura mi hanno scaricato mi hanno perseguitata la vita che mi si prospetta per me è inconcepibile aiutatemi ad andarmene serenamente se ancora lo desidero è un inferno è una spazzatura sono favorevole all’eutanasia perché ne ho viste di tutti i colori e i medici non ci hanno pensato due volte e senza chiedermi il mio consenso a spararmi un laser e mia madre non sa più confortarmi e mi devo sopportare le menzogne di tutti non c’è giustizia ho paura della bestia depressione ho paura dei medici non mi danno più pace non mi fanno parlare con un avvocato mi hanno sottoposto ad un elettroscoc naturale abuso terapeutico un padre che si finge morto chiacchiere inutili molestie sessuali di tutti i tipi mi hanno lasciata sola a vegetare per anni su di un letto mi hanno fatto perdere la speranza ha finto il mondo intero i medici la mia famiglia i miei falsi amici gli avvocati mio padre e mia madre i miei nipoti il mio fidanzato il mio ex il mio primo ragazzo sa
    Quallido papa Giovanni tutte le creature tutti i preti la mia catechista i miei compagni mi hanno fatto mobing mi hanno illusa adesso non fatelo voi e lasciatemi andare in pace se ancora lo voglio

  26. Benedetta pirracchio massimo ha detto:

    Sono io che ho scritto sopra aiutatemi a denunciare e a morire se lo chiedo

  27. Benedetta pirracchio massimo ha detto:

    La mia volontà benedetta pirracchio Massimino 12.12.2013

  28. orietta cuccurullo ha detto:

    Vorrei aderire xche è meglio finire una esistenza inutile con una dignitosa bevuta che dipendere e pesare agli altri e arrivare alla disperszione buttandosi da una finestra o peggio ancora essere chisa in una casa di riposo e non avere neanche piu la possibilita di farlo Vorrei aderire e sapere i costi e prenotarmi

  29. PietroGiacomo ha detto:

    Giuseppe del commento numero 5, ti stimo per quello che dici.

    • giuseppe ha detto:

      ho assistito mia moglie per quattro anni per un tumore al collo dell’utero. quando il maledetto giorno l’ho portata a fare le prime chemioterapie e radiazioni , stava come noi o quelli che vanno a spasso per via roma a Torino diciamo bene.
      il giorno dopo era ridotta uno straccio e quello straccio è durato per quattro anni , se quello è allungare la vita….

      • Magliocco Gabriella ha detto:

        La penso esattamente come lei… e poi se una malattia e purtroppo in fase terminale…il medico deve solo alleviare i dolori…non indurre la morte! È un crimine!

        • Halina Fielek ha detto:

          No io non ce lo nessuno . sono assolutamente sola al mondo , nessuna famiglia , amici o parenti . Vivo sola in una casa isolata , non ce nessuno che mi puo portare un bichiere di acqua in caso di bisognio . Se mi sucede qualche infortunio a casa e non sar
          ro in grado chiamare ambulanza , muoio e magari dopo qualche mese qualchuno mi trova PER CASO in stato di decomposizione , cosi mi racolgonno con la paletta . Ti piace mia situazione “cara” Gabriella ?

  30. doris ha detto:

    Mio papa’ ha cercato di impiccarsi ieri perché malato di tumore e non ha via di uscita se non la morte siamo arrivati in tempo ma guardando il video penso che ognuno di noi deve poter decidere della propria vita

  31. fulvio ha detto:

    ho visto il vostro filmato, e apparentemente ho notato che è ben fatto, e la signora che è morta era molto forte di carattere, e decisa. nel caso di una volontà non propiamente
    legata alla malattia e ugualmente facile lasciare questa (valle di lacrime), come bere un bicchiere pieno di acqua ? fulvio un saluto gentile

  32. roberto ha detto:

    allora ogni individuo e libero di dispore della propia vita come meglio crede,e il vostro dio non esiste quindi non sparate più cazzate fanculo la chiesa

  33. Angela ha detto:

    Desidero informazioni per aderire

  34. Stefan ha detto:

    Abbiate le palle di vivere la vita che vi è stata donata da qualcuno e non parlo di dio in quanto non sono credente ma è uno schifo cbe gente piena di soldi paghi per morire dolcemente…vi reputo solo dei poveri sfiga ti ..se avete tanti soldi da sprecare e ritenete la vostra vita tanto brutta andate I africa o in siria ad aiutare I bambini..spendete soldi per qualcosa di utile e morite nella sofferenza che vi spetta che fosse per me paghrrei per farvi tenere in vita il piu a lu go e farvi patire tutte le sofferenze che vi spettanno…. non sono contro al suicidio..per me chiunque ha il diritto di togliersi la vita quando e come vuole senza nuocere a nessuno..ma pagare per suicidarsi significa che siete proprio dei senza palle…

  35. Riccardo ha detto:

    Visto che nessuno di noi ha fatto domanda di nascere, quindi non ha fatto una scelta propria, non vedo perché non possa decidere di morire. Si può anche essere liberi di morire. Meglio essere liberi di morire che leccare il sedere agli altri per vivere.

  36. Alessandra ha detto:

    Noto sempre in eccesso di violenza e una totale assenza di compassione nelle parole di coloro che dissentono dal suicidio assistito. Non credo che le motivazioni da voi addotte siano un incentivo alla vita, anzi, producono l’effetto di rinsaldare i propositi dell’aspirante morituro. Vi auguro di tutto cuore di non trovarvi mai nelle condizioni di assoluta demotivazione e di senso di nullità che sicuramente non stimola neppure a spendere la prpria esistenza per altri: queste sono solo le osservazioni di chi non ha mai avuto dei cedimenti e non hanno mai sentito sulla propria pelle gli effetti di una totale mancanza di speranza che rende, giorno dopo giorno,anno dopo anno, sempre meno capaci di qualunque forma di azione. Non credo che il suicidio assistito venga perpetrato su individui che, sull’onda di un evento momentaneo (in quei casi non si programma la propria morte, ma si attua d’impulso: i rischi di pentimenti sono assai più elevati in tali circostanze), vogliono porre fine alla propria esistenza, ma si attui per coloro che, nel corso degli anni, hanno ormai esaurito qualunque capacità reattiva nei confronti della vita, nonostante svariati tentativi. Credo che sia comunque l’estrema ratio, e che ci sia l’assistenza di psicologici che vagliano attentamente la fermezza del proposito

  37. calogero ha detto:

    il mio commento è un pò di parte in quanto sono affetto da epatocarcinoma e il suicidio è il mio piano B, ora ovviamente sto cercando di seguire tutti i protocolli medici del caso, hai visto mai vinco la lotteria….purtroppo sono anche infermiere in servizio e ne ho visti e vedo tutti i giorni in quale maniera barbara tanti muoiono tra dolori che posiamo solo immaginare, privi di qualsiasi diritto e dignità, in nome di principi religiosi, etici, medici, etc.
    non credo in dio ma se davvero ne esiste uno spero che strafulmini tutti questi maledetti ipocriti burocrati sciamani predicanti cantastorie che vivono e lucrano sul dolore della povera gente. anzi niente fulmini ma niente piano B, solo x loro così quando inevitabilmente sarà il loro turno avranno sicuramente piacere di provare quello che hanno imposto con le loro false moralità ai loro assistiti, amen.

  38. Grazia ha detto:

    Siete degli imbecilli. Pubblicare queste cose…quando io ero ragazzo ho vissuto un momento buio, terribile. Se avessi ricevuto informazioni come queste non avrei dubitato. Sarei già morto e mi sarei perso quello che la vita aveva tenuto in attesa per me. Oggi sono…non posso dire felice, la felicita totale non esiste, ma sono vivo, soddisfatto…mangio, respiro, bevo, prego e rido. E quando guardo i miei nipoti penso che ho fatto bene a rimanere qua. Finché il mio Dio lo vorrà.

  39. FRANCA ha detto:

    penso che il suicidio assistito possa essere una soluzione per chi soffre a causa di malattie incurabili, che riducono una persona a una larva senza speranza. penso che una persona abbia il diritto di scegliere, nella consapevolezza della scelta che sta effettuando.

  40. luce ha detto:

    Ho ormai ottant’anni. aho vissuto una vita dilaniata dai complessi , dalle paure , dalle rinunce , dall’angoscia e dalla rabbia perchè sono omosessuale e la vita in un paese bigotto e ignorante come il nostro , per un omosessuale è una cosa terrificante, anche per una persona dal carattere luminoso come me…mi trovo ormai alla fine del mio percorso esistenziale senza aver avuto la possibilità di dare un senso alla mia vita e senza essermi potuta realizzare nemmeno nello scopo più naturale di una donna : quello di essere madre(ai miei tempi non esisteva la fecondazione in vitro).Nonostante la mia naturale vitalità e la mia istintiva voglia di vivere, ho dovuto rinunciare alle cose fondamentali per la vita e per la felicità di un essere umano !
    Sempre schiacciata e soffocata dalla paura di essere scoperta, giudicata, condannata , disprezzata dal mondo in cui ero comunque costretta a vivere…(condannata e disprezzata da chi, poi ? da qualcuno che sicuramente era più condannabile di me per cose meno evidenti… (pedofilia, violenza, vigliaccheria, pornografia,stupidità ecc ecc) Non ho mai fatto del male a nessuno , anzi, quando e dove ho potuto sono sempre stata disponibile all’aiuto di chi ne aveva bisogno,pur sapendo che stavo facendo del bene a chi era pronto a condannarmi…
    Pur essendo dotata di buone facoltà intellettive , non sono nemmeno stata capace di realizzarmi professionalmente perchè mi sono sempre sentita inibita ( come nel mirino di una carabina) ! Pur essendo assetata di conoscenza e di cultura, le mie condizione psichiche non mi hanno consentito di realizzarmi nemmeno nello studio, aggiungendo ,così, anche un complesso di inferiorità e di perdita della mia autostima ! Oltre tutto, questo stato di cose mi ha generato una forma di ansia sociale che ha sempre reso difficile i miei rapporti sociali inibendo le mie capacità di espressione e quindi di comunicazione… Mi ha aiutata solo il mio aspetto estetico piuttosto attraente, ma non ha risolto i miei terribili conflitti interiori !Io sono ancora fisicamente sana e valida ma , non avendo avuto nè marito nè figli,e non avendo nè sorelle nè fratelli,non ho parenti stretti che possano occuparsi di me .Con altri parenti non ho rapporti di familiarità perchè mi sono sempre sentita in imbarazzo rispetto a loro che invece sono tutti felicemente realizzati socialmente e professionalmente.
    Non so neppure se esistano ancora nè dove siano…e così loro con me.
    Vivo con una donna da sessant’anni e ,grazie alla sua esistenza e alle sue premure affettuose riesco ancora ad apprezzare qualcuna delle bellezze della vita…ma lei ha più anni di me ! Se dovesse andarsene prima lei (Dio non lo voglia) cosa ne sarà di me?
    La mia condizione di vita è paragonabile in tutto e per tutto a quella di un malato incurabile !!! La mia unica speranza è affidata alla vostra esistenza .
    Spero che non occorra ma, qualora mi occorresse, potrei contare sul vostro intervento ? In tal caso, cosa dovrei fare ? Rispondetemi, vi prego !
    Vi ringrazio
    Luce

  41. luce ha detto:

    Per i dissidenti :
    E’ vero : la vita è un dono! Ma non sempre i doni sono graditi o adeguati . Quando è così, nessuno ti può obbligare a usarli o a conservarli. Chi di voi non si è mai liberato di un dono inutile ,o peggio,dannoso ?

  42. roberto ha detto:

    Aneurisma aorta addominale. Intervento forse sbagliato. Non lo so ancora. Nove mesi in terapia intensiva. Un rene fuori uso, necrosi agli arti inferiori, laceramento del colon, prima colostomia, dialisi, seconda colostomia definitiva, perdita della milza, batteri nei polmoni senza poter respirare senza aiuto meccanico, toracentesi infinite, incapacità a nutrirsi, pec nell’addome,impossibilità a parlare per la costante tracheotomia, corpo deformato per i liquidi sparsi ovunque. Non c’era un centimetro della sua pelle libero da tubi, cerotti, cicatrici. così è morta mia moglie, urlando muta la sua disperazione. Ho chiesto anche di aiutarla a morire ai medici che incontravo. e non ho visto morire solo lei. sono morto anche io e soprattutto ho visto morire la dignità di un essere umano.

  43. Nilla ha detto:

    Mio marito è morto, con l¨’aiuto di Exit, una settimana fa a tre settimane dalla diagnosi di una malattia incurabile e molto aggressiva. Ha trascorso i suoi ultimi giorni in carrozzina,imbottito di morfina che non gli impediva di accusare dolori atroci e non poteva più muoversi. E’ stato coerente tutta la sua vita, iscritto a Exit da sempre, ha voluto morire con dignità per liberare lui dalle sofferenze e noi dal dolore di vederlo soffrire in quel modo inumano. Ha avuto un coraggio ed una determinazione che ha lasciato tutti senza parole. Lo amo e lo ammiro, mi manca ma lo comprendo.

  44. Nilla ha detto:

    Mio marito è deceduto l’11.8.2016 dopo che il 13.7.2016 gli avevano diagnosticato un tumore incurabile e molto aggressivo. Non camminava più, aveva dolori atroci, non vedeva altra via d’uscita se non quella di poter mettere lui stesso fine al suo calvario. Socio di Exit da sempre, determinato e coraggioso sino alla fine, è morto con dignità. Mi manca, lo amo ma rispetto la sua scelta nonostante il dolore che sto affrontando.

  45. Sabina Polese ha detto:

    Potete essere credenti oppure no. Quando la persona che ami di più al mondo soffre e non c’è più speranza di salvarla, allora si deve fare un atto d’amore e mettere da parte il proprio egoismo. Pur di averla con noi la lasciamo attaccata ad una macchina e sappiamo che non c’è speranza. Non è amore, ma possessione. Le persone vanno rispettate, non vederle soffrire per morire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *