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Premessa
LaNotizia è un quotidiano ideato per colmare un vuoto nel panorama editoriale nazionale: quello dei giornali in lingua italiana specificamente dedicati all’innovazione, in tutte le sue espressioni, non solo quelle strettamente scientifiche o tecnologiche.
L’innovazione, infatti, è un processo multifattoriale: tecnologia, comunicazione, politica ed economia si coniugano bilanciandosi a vicenda. E sebbene esistano variabili comuni tra Europa, Stati Uniti e parte dell’Asia, ciascuna area deve poi fare i conti ogni giorno con la propria specifica condizione legislativa, politica, economica e geografica, se intende capire come e quanto può affrontare le sfide della comunicazione globale.
Una legge troppo protezionista, un’amministrazione miope, scarsità di investimenti imprenditoriali, un’arretratezza tecnologica pregressa, una particolare conformazione territoriale… sono tutti elementi apparentemente distanti tra loro ma che possono assumere ciascuno un ruolo determinante nell’equilibrio dell’innovazione nazionale. I vulnus e i pro si debbono capire in anticipo e solo una visione d’insieme può permettere ciò.
Con lo scopo di colmare questo vuoto, e di farlo con una redazione indipendente e di altissimo livello, è nato quindi LaNotizia: il quotidiano d’innovazione. Primo quotidiano con un simile indirizzo, è anche il primo a pubblicare tutti i propri contenuti con una licenza libera (la Creative Commons by-nc-sa), che permette a chiunque di riprodurli gratuitamente citando la fonte. Con lo stesso scopo, la redazione sposa il concetto internazionale di giornalismo partecipativo.
Linee generali
LaNotizia è una pubblicazione fortemente indipendente, rivolta a chiunque operi o sia interessato agli ambiti economici, politici, sociali, della ricerca e delle nuove tecnologie. Fa “divulgazione rigorosa”, ovvero: massima comunicazione ma anche precisione. Per generare discussione, opinione e indirizzo sulle politiche d’innovazione nazionali ed europee.
LaNotizia si basa su tre cardini: l’esperienza internazionale del suo gruppo di lavoro, gli stretti rapporti in ambito scientifico e giornalistico, la passione dei suoi lettori. Ciascun elemento non può prescindere dall’altro. Per questa ragione LaNotizia dà ampio spazio al lavoro giornalistico ma anche all’espressione totalmente libera dei propri lettori, vero cuore di tutto il progetto.
La filosofia redazionale ha come pilastro etico-operativo i principi ed i valori espressi dalla “Dichiarazione dei doveri e dei diritti delle giornaliste e dei giornalisti svizzeri” elvetica, ed è improntata su principi di deontologia professionale, lealtà e precisione.
I principi e le linee direttive sono vincolanti per ciascun collaboratrice e collaboratore.
Statuto di redazione (breve riassunto)
La redazione di LaNotizia ha l’obiettivo di redigere un giornale che chiunque si occupi o sia interessato all’innovazione, desideri e abbia necessità di leggere.
LaNotizia ha una redazione fermamente indipendente da ogni ingerenza, sia essa pubblicitaria, politica o editoriale. Segue le indicazioni del direttore discutendo con lui la linea editoriale. La redazione, basandosi su criteri di lealtà ed etica professionale, risponde prima di chiunque altro ai suoi lettori. Indica apertamente le fonti utilizzate negli articoli anche quando concorrenti, e incoraggia la discussione e lo scambio tra media e giornalisti.
I redattori di LaNotizia sono obbligati alla verità. Fatti, opinioni e dichiarazioni pubblicate sono frutto di indagine. I redattori sono responsabili per le opinioni pubblicate e rispettano lo statuto di LaNotizia.
LaNotizia è obbligato alla correttezza, alla rettifica in caso di errore, e dà parola alle controparti e alle repliche. LaNotizia segnala eventuali comunicazioni istituzionali e commerciali come tali.
Codice di comportamento
1) Indipendenza, lealtà e precisione intellettuale improntate alla ricerca e alla pubblicazione della verità.
2) Critica intellettuale, opinione e analisi delle dinamiche politiche ed economiche in tema di innovazione, tecnologia, politica
3) Separazione rigida tra fatti, interpretazioni e pareri.
4) Citazione delle fonti, anche mediante link.
5) Uso di link verso pagine di approfondimento.
6) Stili grafico e redazionale omogenei.
7) Nessuna propaganda.
In redazione si cerca il consenso. In casi di divergenze insormontabili si tenta una mediazione tramite una persona di fiducia, ritenuta tale da entrambe le parti. L’ultima decisione, solo in caso di fallita mediazione, è del direttore. I lettori hanno massima libertà di opinione.
Basilea, dicembre 2008 – rev. febbraio 2009 – rev. aprile 2009 – rev. giugno 2009







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