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	<title>La Notizia</title>
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	<description>Il quotidiano d'innovazione</description>
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		<title>Fibra ottica in Svizzera, altri passi avanti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 05:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20% delle abitazioni disporrà della fibra ottica. Questi i risultati della quinta conferenza sulla diffusione delle reti ad alta velocità tenutasi ieri a Berna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/mouse.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Fibra ottica nelle case: un&#39;incontro all&#39;insegna della collaborazione comune tra aziende e autorità.</p></div>
<p>BERNA &#8211; Durante la quinta tavola rotonda sulla diffusione della fibra ottica, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e delle imprese si sono riuiniti per discutere i vari modelli di cooperazione con Swisscom per la costruzione di reti in fibra ottica nelle grandi città.</p>
<p>Stando al comunicato di Berna, entro breve circa il 20% delle abitazioni svizzere beneficerà dell’allacciamento alla fibra ottica.</p>
<p>Durante l’incontro è stato concordato il lancio di una piattaforma di gestione comune che permetterà ai fornitori di servizi di uniformare le ordinazioni da parte dei clienti. La presenza di un’interfaccia unica garantirà inoltre ai consumatori la possibilità di cambiare operatore più facilmente.</p>
<p>Secondo Berna, «grazie alla collaborazione» tra fornitori di servizi di telecomunicazione, aziende elettriche e operatori di rete via cavo (basata sul modello multifibra), «l&#8217;obiettivo di evitare la nascita parallela di più reti in fibra ottica è sempre più vicino». Dal canto loro, i clienti continueranno ad avere la possibilità di scegliere tra diversi fornitori di servizi.</p>
<p>In questi giorni Swisscom ha raggiunto anche un accordo con l&#8217;Associazione svizzera dei proprietari fondiari e l&#8217;Associazione delle società immobiliari zurighesi (VZI). Secondo l&#8217;accordo, Swisscom si impegna a finanziare anche la posa dei cavi all&#8217;interno degli edifici. Finora l&#8217;azienda ex federale si faceva carico dei lavori solo fino alle case. All&#8217;interno degli edifici saranno posati cavi multifibra, secondo quanto previsto dalla raccomandazione della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) e dell&#8217;Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).</p>
<p>Cos&#8217;è il &#8220;Fiber to the Home (FTTH)&#8221;? (definizione da admin.ch)<br />
Il termine &#8220;Fiber to the Home&#8221; (FTTH) designa una rete di telecomunicazione collegata a stabili commerciali, condomini e abitazioni unifamiliari attraverso conduttori a fibre ottiche. La fibra ottica è un mezzo di trasmissione ampiamente collaudato che garantisce un&#8217;elevata velocità di trasmissione dei dati.</p>
<p>Nei prossimi anni diventerà sempre più importante per lo sviluppo delle reti locali, poiché i vecchi cavi in rame non basteranno per far fronte al crescente bisogno di larghezza di banda determinato dalle nuove applicazioni Internet, in particolare dalla televisione ad alta definizione.</p>
<p>Nell&#8217;autunno 2008 la ComCom ha deciso di analizzare questa forma d&#8217;estensione con gli attori di mercato; con ciò vuole evitare che nel settore sorgano monopoli che ostacolino l&#8217;entrata sul mercato di altri operatori di servizi di telecomunicazione e dunque la libera concorrenza. Inoltre, l&#8217;allestimento della rete dovrà avvenire nel modo più efficiente possibile, al fine di permettere investimenti economicamente sensati.</p>
<p><em>Red. Tec. (fonte admin.ch)</em></p>
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		<title>A Zurigo un nuovo centro per il controllo delle reti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 11:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Swisscom apre un nuovo centro per la sicurezza informatica in Svizzera, a Zurigo. Un intero edificio anticatastrofe deputato al monitoraggio costante delle reti dei clienti internazionali. Lo scopo: una maggiore protezione dei dati e delle comunicazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/supercomputer.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Sicurezza elettronica: questa la parola d&#39;ordine del nuovo SOC di Zurigo.</p></div>
<p>ZURIGO &#8211; Swisscom ha inaugurato a Zurigo un nuovo imponente centro per la sicurezza informatica. È la stessa società bernese a dichiararlo in un <a href="http://www.swisscom.com/GHQ/content/Media/Medienmitteilungen/2010/20100119_MM_Security_Operation_Center.htm?lang=it">comunicato</a> ufficiale. L&#8217;investimento è stato di vari milioni di franchi, e lo scopo della struttura è il controllo 365 giorni all&#8217;anno di reti mondiali di clienti d&#8217;alta fascia attivi nel settore terziario e industriale.</p>
<p>Il Security Operation Center (SOC), gestito in collaborazione con Verizon Business, è una struttura di 350 metri quadrati edificata all&#8217;interno di un edificio anticatastrofe, in grado di resistere anche ad eventi natuarli di forte intensità. In tal modo, è possibile mantenere l&#8217;attività del sistema anche in caso di inattività generali o di condizioni ad alto rischio.</p>
<p>Sia gli impianti elettrici sia quelli di climatizzazione e raffreddamento, così come anche i cablaggi dati, sono stati progettati in modo parallelo e con sistemi di ridondanza per garantire la disponibilità anche in caso di blocco di una parte. Gli impiegati della struttura al momento sono 25 esperti di sicurezza.</p>
<p>Il compito degli operatori è monitorare costantemente i sistemi e avvertire tempestivamente i clienti in caso di attacco o di violazione delle direttive di sicurezza.</p>
<p>Con questa mossa, la principale società di telecomunicazioni elvetica, partecipata in maggioranza dallo Stato (52%), intende offrire servizi di livello internazionale in grado inoltre di sottostare alle severe norme nazionali sulla protezione dei dati personali e alle nuove direttive per il mercato finanziario.</p>
<p><em>Red. Tec.</em></p>
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		<title>Crisi? La Svizzera può insegnare a tutta Europa</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:04:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo l'Ocse il mercato elvetico è uno dei pochi ad aver resistito bene alla crisi. Riviste al rialzo le previsioni per il 2010 e il 2011. Ancora male l'occupazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/indici.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Mercato svizzero: tra i migliori d&#39;Europa nella lotta alla crisi.</p></div>
<p> </p>
<p>BRUXELLES &#8211; Quello elvetico è uno dei pochissimi mercati occidentali ad aver resistito bene alla crisi internazionale e a poter guardare al futuro con ottimismo. Questo, nonostante la bufera sul segreto bancario e le critiche internazionali piovute sulla nazione durante tutto il 2008. È quanto emerge dall&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;OCSE.</p>
<p>Secondo l&#8217;Europa, i tempestivi interventi delle autorità per salvare la banca UBS hanno scongiurato un aggravarsi della crisi, gestita grazie alle misure di contenimento e ripresa. Per queste ragioni sono state riviste verso l&#8217;alto le previsioni per i prossimi due anni: nel 2010 l&#8217;economia elvetica dovrebbe crescere dell&#8217;1%, mentre nel 2011 del 2%.</p>
<p>Secondo gli esperti Ocse, è necessario ora consolidare i risultati ottenuti e agevolare ulteriormente la ripresa economica del paese.</p>
<p>Per fare ciò, la Svizzera dovrà innanzitutto riformare la propria economia e le sue regole, oggi ancora troppo legate al sistema in auge prima della crisi e in parte causa di essa. Dovrà inoltre revocare gradualmente le misure attuate per stabilizzare i mercati e l&#8217;occupazione, e infine migliorare il potenziale di crescita a lungo termine dell&#8217;economia nazionale.</p>
<p>In un quadro di generale ottimismo, resta come in tutta Europa una preoccupante incognita: il terzo stadio della crisi dopo quella finanziaria e quella economica, la disoccupazione. Per l&#8217;Ocse le conseguenze della crisi avranno effetti a lungo termine, almeno fino a tutto il 2011, anno in cui si toccherà la percentuale record per la disoccupazione: il 5%.</p>
<p>Tale cifra, ancorché preoccupante, resta sempre ben al di sotto a quella subita da tutti i paesi confinanti (Italia, Francia e Germania, in testa), nei quali anche il sistema di wellfare garantisce la stessa copertura sociale.</p>
<p><em>Red. Int.</em></p>
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		<title>Directa lex</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 00:59:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro lettore,
in questa rubrica LaNotizia.ch raccoglie una selezione delle normative svizzere con maggiore rilievo nel mondo delle telecomunicazioni:

Legge sulle telecomunicazioni
Legge sulla radio e la televisione
Legge sul copyright

Cliccando sui link puoi accedere direttamente al relativo testo sul sito istituzionale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/libri.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Servizio a cura della Redazione Cultura.</p></div>
<p>Caro lettore,</p>
<p>in questa rubrica <em>LaNotizia.ch</em> raccoglie una selezione delle normative svizzere con maggiore rilievo nel mondo delle telecomunicazioni:</p>
<ul style="list-style-type: square;">
<li><a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/c784_10.html">Legge sulle telecomunicazioni</a></li>
<li><a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/784_40/index.html">Legge sulla radio e la televisione</a></li>
<li><a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/231_1/index.html">Legge sul copyright</a></li>
</ul>
<p>Cliccando sui link puoi accedere direttamente al relativo testo sul sito istituzionale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alcatel taglia più del 7% dell&#8217;organico elvetico</title>
		<link>http://www.lanotizia.ch/attualita/alcatel-lucent-taglia-piu-del-7-degli-impiegati-in-svizzera/1587</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 23:11:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il gruppo francese annuncia una decisa riduzione dell'organico attivo nella filiale elvetica. La causa: l'aumento dei costi e la crisi economica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/cellularesvizzero.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Il 7% dei posti di lavoro di Alcatel-Lucent saranno tagliati a breve.</p></div>
<p>ZURIGO &#8211; Alcatel-Lucent ha deciso il taglio del 7,4% dei posti di lavoro nella filiale elvetica. Lo annuncia l&#8217;azienda in un comunicato odierno.</p>
<p>Tra le maggiori produttori di hardware e software per le telecomunicazioni e uno dei leader mondiali nella trasmissione dati, il gruppo francese cancellerà 48 dei 650 posti di lavoro attualmente attivi in Svizzera.</p>
<p>Alcatel-Lucent opera a livello mondiale in 130 paesi, generando un giro d&#8217;affari di più di 20 miliardi di dollari annui.</p>
<p>La società imputa la decisione all&#8217;aumento dei costi dovuto alla situazione del mercato locale e alle condizioni economiche generali derivate dalla crisi economica internazionale.</p>
<p>La riduzione dei posti di lavoro, stando alle promesse di Alcatel-Lucent, sarà attuata per quanto possibile tramite la fluttuazione fisiologica del personale e ricorrendo a forme di prepensionamento.</p>
<p><em>Red. Tec.</em></p>
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		<title>Impiego: il 2009 è stato l&#8217;anno nero</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 22:40:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra il 2008 e il 2009 un incremento della disoccupazione non lontano dal 50%. Il tasso generale al 4,4%. Miglioramenti? Forse nel 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/disoccupazione.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Disoccupazione ai massimi storici: la crisi economica lascia il segno.</p></div>
<p>BERNA &#8211; Lo si teme da anni. Lo si annuncia da mesi. Si sapeva insomma. Ma leggere i dati ufficiali fa sempre impressione. Nel 2009 la disoccupazione in Svizzera è salita del 43,6% rispetto l&#8217;anno precedente. Una cifra record. Anche se la crisi ha già da tempo frantumato ogni record negativo.</p>
<p>Il numero di senza lavoro registrati presso gli uffici regionali di collocamento (URC) alla fine di dicembre sono saliti a quasi 173&#8242;000 unità. Con un balzo in avanti di circa 8&#8242;000 disoccupati solo nel mese di dicembre.</p>
<p>Sommando le persone disoccupate a quelle alla ricerca di un impiego iscritte nelle liste di collocamento, il numero totale supera addirittura le 234&#8242;000 unità. Particolarmente colpiti, ancora una volta, i giovani.</p>
<p>Il tasso di disoccupazione generale si è fissato al 4,4%. Un dato ottimo se paragonato al resto dell&#8217;Europa, ma comunque uno dei peggiori in Svizzera degli ultimi anni.</p>
<p>La causa è nota: la crisi finanziaria, che si è spostata all&#8217;economia, e infine ha raggiunto l&#8217;occupazione, mentre nel prossimo anno colpirà la pubblica amministrazione. Superata quest&#8217;ultima &#8211; per alcuni la più dura &#8211; si potrà dire d&#8217;esserne veramente usciti.</p>
<p>Durante tutti i mesi dell&#8217;anno 2009 &#8211; sottolinea un comunicato SECO – la disoccupazione ha registrato un costante aumento. Solo nel mese di maggio si è verificato un lieve miglioramento del mercato del lavoro. Da lì in poi, solo cifre negative.</p>
<p>Una luce? Nel tardo 2010. Forse.</p>
<p><em>Luca Spinelli</em></p>
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		<title>Online la biblioteca di Losanna, una delle più importanti d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 07:20:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Biblioteca di Losanna finisce online: più di 100.000 volumi a disposizione del pubblico tramite Google Libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/losanna.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">La Biblioteca di Losanna finisce online: più di 100.000 volumi a disposizione del pubblico tramite Google Libri.</p></div>
<p>LOSANNA &#8211; Oltre 100&#8242;000 opere in varie lingue e di discipline diverse potranno da ora essere consultate gratuitamente con un semplice click. Lo annuncia la Biblioteca Cantonale e Universitaria di Losanna (BCU) in associazione con Google. Volumi di ogni genere: dalla matematica alla storia, con una prevalenza verso la letteratura romanda dal 17esimo al 19esimo secolo.</p>
<p>La BCU è la prima biblioteca in assoluto in lingua francese, ma anche la prima in Svizzera e la quinta in Europa, ad aderire al progetto di digitalizzazione inziato nel 2005 dalla società di Mountain View con il proprio servizio noto come &#8220;Google Book&#8221; (Google Libri, nella sua versione italiana).</p>
<p>Non tutte le opere sono state acquisite, ma solo quelle precedenti al 1870 e non soggette al diritto d&#8217;autore. Il lavoro è durato circa due anni, con una media di 5000 volumi al mese scanditi a mano.</p>
<p>La direttrice della BCU Jeannette Frey si è detta felice del risultato ottenuto, poichè &#8220;permette di realizzare al meglio la missione di mettere a disposizione del pubblico&#8221; le opere gestite. Un risultato di cui la stessa Google si è detta soddisfatta.</p>
<p>Il colosso americano non ha comunicato i costi sostenuti &#8211; ma si rifarà con la vendita dei servizi connessi a Google Libri &#8211; mentre alla Biblioteca di Losanna l&#8217;intera operazione è costata una cifra attorno ai 300&#8242;000 franchi, impiegati per lo sviluppo di un programma informatico e per assumere il personale supplementare necessario.</p>
<p><em>Red. Tec. </em></p>
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		<title>Google cede alla giustizia svizzera: Street View sarà censurato</title>
		<link>http://www.lanotizia.ch/attualita/google-cede-alla-giustizia-svizzera/1584</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 06:42:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Google Street View rispetterà le decisioni della giustizia svizzera in merito alla privacy delle persone: oscuramento totale di volti e targhe e modifica delle foto già pubblicate e da pubblicare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://www.lanotizia.ch/media/googlestreet.jpg" alt=" " width="300" height="160" /><p class="wp-caption-text">Maggiore privacy per i cittadini elvetici: Google dovrà rivedere tutte le fotografie pubblicate riguardanti la Svizzera.</p></div>
<p>MOUNTAIN VIEW &#8211; «Google si sottopone alla decisione finale e vincolante del tribunale svizzero, accettando anche di metterla in pratica per le immagini già trasmesse». Lo afferma in una <a href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=30822">nota ufficiale</a> Haspeter Thuer, l&#8217;incaricato federale per la protezione dei dati.</p>
<p>Il colosso di Mountain View ha quindi deciso di cedere al diktat ricevuto alcune settimane addietro dalla giustizia svizzera, secondo la quale la privacy dei cittadini elvetici era messa fortemente a rischio dal servizio di visualizzazione delle strade noto come &#8220;Google Street View&#8221;. Google si atterrà perciò alla decisione del tribunale svizzero, in particolare per quanto concerne la visibilità dei volti e delle targhe automobilistiche.</p>
<p>Un altro punto conteso era l&#8217;altezza della fotocamera, che finiva per riprendere luoghi al di là delle finestre o dei recinti rendoli poi pubblici, in palese violazione della riservatezza. Secondo Google, abbassare il livello di ripresa avrebbe posto altri problemi poiché avvicinava le fotocamere alla faccia delle persone.</p>
<p>Stando all&#8217;accordo, Google potrà continuare a fare fotografie delle strade svizzere ma dovrà avvertire con una settimana di anticipo la popolazione e non potrà in ogni modo caricare immagini online fino alla fine del processo in corso. E&#8217; tuttavia improbabile che il tribunale arrivi a una decisione finale entro l&#8217;anno.</p>
<p>Dal canto suo, i responsabili legali di Google si sono detti &#8220;onorati di essere arrivati a questo accordo&#8221;, aggiungendo di aver continuamente migliorato il software per oscurare automaticamente volti e targhe.</p>
<p>Il responsabile delle privacy Hanspeter Thuer aveva sollecitato la Corte Amministrativa Federale lo scorso novembre, affermando che Google non aveva messo in pratica le raccomandazioni ricevute per proteggere la riservatezza delle persone.</p>
<p>Google, inizialmente, aveva risposto di non avere alcuna intenzione di cedere alle richieste elvetiche, ma dopo una trattativa ha infine raggiunto un accordo con le autorità.</p>
<p><em>Red. Tec.</em></p>
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