Medvedev, «la crisi economica è come il nazismo»


La crisi economica come il pericolo nazifascista: un nemico da combattere insieme e con la collaborazione internazionale.

SAN PIETROBURGO – «Ricordando la storia del ventesimo secolo mi sono domandato in quale situazione l’umanità si è unita con tanta convinzione e determinazione per superare un problema comune, e non ho trovato niente di più vicino della lotta contro l’aggressione e contro il nemico nella seconda guerra mondiale».

Queste le parole del presidente russo, Dimitri Medvedev, pronunciate durante un incontro con esponenti del mondo finanziario e imprenditoriale oggi nella giornata conclusiva del Forum di San Pietroburgo.

Lo sforzo comune della comunità mondiale contro la crisi globale, come quello che nella seconda guerra mondiale si sostenne per sconfiggere l’egemonia nazifascista. A voler essere puntigliosi, la superpotenza inizialmente si accordò con la Germania, anche se poi fu tra i suoi più strenui oppositori.

Ma Medvedev parla anche di coordinazione e cooperazione internazionale. «Mai prima d’ora la comunità internazionale aveva preso una serie di iniziative così decise e coordinate», ha osservato il leader del Cremlino.

«Ciò dimostra – ha concluso – che abbiamo molta determinazione nel superare la crisi, e ciò infonde ottimismo».

Red. Est.

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