Italia, il palo della luce diventa un’antenna Internet

lampioni

Nella provincia italiana arriva un sistema per abbattere i costi dell’illuminazione e portare internet nelle zone meno raggiungibili. Internet nei pali della luce: un sistema con minori costi e maggiore efficienza.

BOLOGNA – San Giovanni in Persiceto, un paesino della provincia italiana vicino Bologna. Terra di tradizioni gastronomiche, pasta sfoglia, tortellini e da qualche giorno anache di innovazione tecnologica all’avanguardia. Un nuovo sistema di illuminazione stradale permetterà in un sol colpo il risparmio di 200mila euro sulla bolletta annuale del comune, la diffusione di Internet nelle zone non ancora raggiunte da Adsl, e una manutenzione più efficiente e meno onerosa.

Come? Trasformando ogni palo della luce in una piccola antenna autonoma, inserita in una più grande rete facilmente monitorabile. Tutto ciò grazie al sistema “smart town”, finanziato da Telecom Italia e sviluppato in collaborazione coi ricercatori del Centro Nazionale Ricerche. Un sistema tanto efficiente quanto semplice.

«Normalmente i pali della luce sono collegati a un quadro che ne aziona 200-300 alla volta» ha spiegato al quotidiano Il Sole 24 Ore Vincenzo Raffaelli, ricercatore Cnr che si è occupato del progetto. «Con il sistema smart town è possibile, installando una piccola centralina su ogni pilone, azionarli uno ad uno da remoto». In tal modo si potrà programmare l’accensione e lo spegnimento di ciascuno sulla base di un piano preciso, con un risparmio energetico immediato stimato intorno al 30%.

Ma i maggiori benefici si hanno sul fronte della manutenzione: secondo Raffaelli «ogni palo della luce ha un sistema che in caso di guasti individua immediatamente il danno, suggerendo in tempo reale l’intervento alla centrale e, via sms, al tecnico incaricato delle riparazioni». Il risparmio sui normali costi di manutenzione raggiunge il 46%.

Non solo. La rete di cavi che collega i pali potrà agevolmente funzionare come una rete informatica, con una velocità di trasmissione di 55 mb al secondo, agevolando la diffusione di Internet anche nelle zone non ancora raggiunte e con un ottimo impatto ambientale. «Ai pali è possibile attaccare un’antenna wireless, installare un impianto di videosorveglianza, oppure un sistema di cartellonistica elettronico» ha spiegato il ricercatore.

Ma i costi? Anche sotto questo aspetto le notizie sembrano confortanti. Secondo Paola Marani, sindaco di San Giovanni in Persiceto, le spese per l’installazione dell’impianto sono state di un milione e 600mila euro, ma solo nel primo anno il risparmio effettivo sui costi della bolletta è stato di 200mila euro. La previsione, perciò è di ammortizzare il costo dell’acquisto in pochi anni.

Per questo progetto il comune è stato premiato lo scorso 11 maggio dal ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta. Lo stesso sistema sarà installato a breve termine nel comune di Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini.

Luca Spinelli

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