Boom dell’orologeria svizzera


Impennata nelle esportazioni per l’orologia elvetica: incremento di quasi il 20% sul comparto, con picchi del 67% in Cina.

BERNA – Un settore che sembra non incontrare crisi è quello dell’orologia. Almeno in Svizzera, paese nel quale l’esportazione ha continuato ad aumentare anche nell’ultimo mese di ottobre, giungendo addirittura a cifre record.

Con un paragone al mese di ottobre 2010, infatti, le esportazioni hanno visto una crescita del 18,6%, raggiungendo gli 1,87 miliardi di franchi. Ad affermarlo è un comunicato della Federazione orologiera nazionale.

Il numero di orologi esportati vede un incremento quasi del 5%, attestandosi sui 2,84 milioni. Gli orologi più amati restano quelli in acciaio, con una crescita di settore del 3,8% con ben un milione e mezzo di pezzi venduti.

I paesi più interessati alla puntualità elvetica si confermano Hong Kong, che recentemente si è piazzata anche tra i paesi con il maggior tasso di innovazione al mondo, e gli Stati Uniti. Hong Kong ha ragistrato infatti un’incremento del 18,7% (a 386 milioni di franchi). Gli Stati uniti, invece, hanno importato l’8,2% in più, per un totale di 205 milioni.

In terza posizione il colosso asiatico cinese, con un aumento record del 67,8% (a 174 milioni).

Red. Int.

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